Portare aiuto ad un cocainomane perché decida veramente di fare qualcosa per risolvere il problema della dipendenza cocaina può essere, per un familiare od un amico, una delle cose più difficili che una persona abbia mai affrontato. Per iniziare a fare questo, bisognerebbe avere almeno la sensazione di cosa realmente accada nella vita di un cocainomane.
All’inizio, nell’affrontare il problema cocaina, la soluzione può sembrare alla portata di tutti, ma subito dopo si perde il controllo della situazione.
Il cocainomane, a differenza di altri tossicodipendenti, fa una grande difficoltà ad ammettere di aver bisogno di aiuto: non ammette di avere un grave problema, in quanto non crede, almeno nelle fasi iniziali del suo rapporto idilliaco con la sostanza, che usare cocaina possa costituire un problema.
La persona cocainomane crede di “gestire” la cocaina, di riuscire a “smettere quando vuole”, ma ben presto si rende conto che non è così. Il desiderio ossessivo di assumere cocaina, la depressione fisica generata dall’uso sempre più frequente della sostanza, i sensi di colpa per la vita che conduce e la conseguente perdita dei valori e degli affetti, trascina il cocainomane in una serie di alti e bassi di depressione che possono anche essere scambiati per una vera e propria malattia mentale.
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